New Home – l’odissea della ricerca

Chiunque sostenga che crescere sia un gioco da ragazzi, un processo perfettamente naturale che sopportano tutti è ormai troppo grande per ricordarsi com’è stato veramente.

Sveliamo l’arcano: crescere non è scontato.

È un’avventura che sottopone sfide tanto soddisfacenti quanto complesse. Fra queste una è particolarmente degna di nota: andare a vivere da soli.

Le motivazioni che portano al cambiamento possono essere svariate:

  1. Trasferimento a scopo universitario, con tanto di bagaglio carico di ansie direttamente proporzionali all’importo della retta scolastica sommata a quella dell’affitto.
  2. Nuovo lavoro, accompagnato dagli scongiuri perché sia quello giusto e aspettative talmente alte che minimo per soddisfarle l’ufficio dovrebbe essere uguale a quelli della Google nel film Social Network.
  3. Le due opzioni per i più masochisti possono coincidere, creando una bomba ad orologeria.

Tutto inizia con l’assidua consultazione delle pagine offro/affitto casa con tanto di schema Excel per fingere di avere la situazione sotto controllo, però solamente quando si alza il telefono per contattare i proprietari di casa inizia la vera odissea della ricerca. Le leggende narrano che ci si possa imbattere nei più svariati personaggi. Ciclopi che sostengono di non poter accettare ragazze perché con un solo bagno in casa non si fa (domanda legittima, non hanno mai avuto una sorella?). Sirene che grazie al loro richiamo attirano una sera sì e l’altra anche sventurati avventurieri che facendo festa tutta la notte lasciano come ricordo il giaciglio pieno di bottiglie vuote e ripiani da disinfettare. Maghe che riescono a superare in bravura Circe, trasformando magicamente quella che poteva essere una casa potenzialmente promettente in un invivibile porcile.

Durante questo viaggio nella tempesta, ad un certo punto per i più fortunati si scorgono in lontananza le coste del luogo perfetto. Prezzo ragionevole, zona abbastanza centrale considerando il ragionevole prezzo, persone che dal primo incontro non sono sembrate creature mitologiche. Ed è in quel preciso istante che l’ansia da prestazione ha inizio. Perché i proprietari sanno di avere il potere e ti guardano, dritti negli occhi, con aria di sfida; mentre con un sadico sorrisetto ti dicono benvenuto tu capisci che ti accingi ad affrontare un faticoso Hunger Games dal quale solamente un fortunato vincitore ne uscirà vivo. E tu, tu che hai visto decine di case, incontrato orde di barbari, tu vuoi essere quella persona.

Proprio come in guerra e in amore, anche nella ricerca di una nuova casa tutto è concesso. I giorni si accumulano e quando il telefono squilla con quella che speri sia la risposta definitiva, il cuore fa un balzo, perché non vuoi tornare là fuori, nei mari in tempesta. Allora quando senti un “abbiamo scelto te” non ci credi, anzi rispondi quasi con tristezza. Solamente al “ti aspettiamo lunedì per la firma del contratto” capisci che è tutto vero.

Sei il sopravvissuto, e l’avventura sta per iniziare.

_Giulia_

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